mercoledì 30 aprile 2008

MOSCA. REPORTAGE DALLA A ALLA Z

Ho vissuto nell’Unione Sovietica per 26 anni di cui 4 anni a Mosca, la Mosca degli anni 90, divenuta il simbolo dei cambiamenti di cui tutti abbiamo sentito parlare, chi più, chi meno.
Ora, quasi 10 anni dopo, sono ritornata (e non da turista), cercando di comprendere la città, che nel frattempo ha proseguito nel suo sviluppo, spogliandosi frettolosamente del suo passato comunista come se si trattasse solo di una vecchia vestaglia fuori moda. La città mi appare completamente estranea. E’ come tornare dopo tanti anni a riabbracciare vecchi amici e capire ad un tratto che non si ha più nulla da dire.
A Mosca c’è tutto e forse di più; auto di lusso esposte con una indifferente non curanza, appartamenti in centro, con tanto di giardini d’inverno e di piscine private al loro interno, centri commerciali contenenti esclusivamente boutique di alta moda, supermercati con lampadari di cristallo e specchi a soffitto, ma vi sono anche vecchi atri di palazzi residenziali che non hanno mai visto una ristrutturazione dai tempi della caduta del muro, vicoli sporchi e degradati, negozi aperti 24 ore su 24 con prezzi alle stelle…E poi ci sono i moscoviti e non, i forestieri, arrivati non solo da tutta l’immensa madre Russia, ma anche dai paesi europei e dagli Stati Uniti, venuti a cercare la loro America. A Mosca c’è il mondo insomma.

Io ho deciso di raccontare questo mondo per mezzo di tanti piccoli acquarelli dipinti su tutto ciò che ho visto, sentito, intuito, vissuto…facendo il gioco dell’alfabeto, come a scuola. E dunque cominciamo…

1 commento:

Carolina ha detto...

Bel reportage!